Autore: Luciana Proietto

Curatore: Giovanni De Simone

Editore: Publigrafic (Cotronei)

Anno edizione: 2019

In commercio dal: 29 luglio 2019

Pagine: 180 p., ill.

EAN: 9788831961097

Nel V secolo a.C. (intorno al 532) il maestro Pitagora giunge da Samo a Crotone perché perseguitato dal tiranno Policrate. Sceglie la città di Kroton, poiché già conosciuta nella Magna Graecia per via della scuola medica di Democede a Alcmeone, e per gli atleti, vittoriosi nelle diverse discipline ginniche, primo tra tutti Milone.

Pitagora. Maestro di vita da Samo a Crotone

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  • PREMESSA

    Pitagora è un personaggio ritenuto ancora oggi misterioso, semi-leggendario, una  figura poliedrica e  affascinante, considerato uno dei  maggiori esponenti della filosofia greca, e tra i  filosofi è il più conosciuto per le sue invenzioni e scoperte in campo della matematica e della geometria, per le sue teorie, per i suoi insegnamenti e le profezie.

    Pitagora è considerato un maestro divino ciò che dice non può essere contraddetto (Ipse dixit).

    Abbiamo informazioni diverse sulla sua vita poiché le testimonianze riguardanti la sua figura risalgono ad epoca più tarda, alcuni secoli dopo la sua morte.

    Le prime notizie, appunto, ci giungono a partire dal terzo secolo a.C. Alcuni archeologi addirittura dubitano della sua stessa esistenza, asserendo di non aver mai rinvenuto reperti che riconducessero ad una prova di questa e i biografi sostengono che Pitagora non abbia lasciato alcuna opera scritta.

    Le prime biografie pervenute, infatti, sono quelle di Diogene Laerzio vissuto nel III secolo d.C. in Vite e Dottrine dei  filosofi illustri; di Porfirio di Tiro, in Vita di Pitagora e del calcidico  Giamblico, in La Vita Pitagorica.

    Nella seconda metà del V secolo a.C. Filolao, suo allievo e pitagorico di seconda generazione, lascia uno scritto in cui descrive le dottrine della Scuola. Altre notizie sulla scuola di Pitagora provengono dal medico crotoniate Alcmeone, suo contemporaneo.

    Per quanto scarsa sia la documentazione sul ‘personaggio’ Pitagora, la sua esistenza storica è comunque accertata dalla vastissima letteratura che riguarda la sua vita (attraverso le testimonianze, ad esempio, di storici come Eraclito, Erodoto, Senofane, Giamblico, Porfirio e tanti altri suoi contemporanei o posteri), la sua Scuola, il suo pensiero, le sue scoperte e invenzioni, i suoi discepoli e tutto quanto sia in relazione diretta o indiretta con il grande filosofo.

    Tante sono le Vite Pitagoriche, scritte e lasciate ai posteri, molte ci giungono intorno al IV secolo a.C. da filosofi e storici a lui più vicini, quali il socratico Antistene, Platone, Eraclito e successivamente Aristotele. Purtroppo questi scritti andarono perduti nel corso dei secoli.

    Aristossene, filosofo pitagorico del V secolo a.C. considerava Pitagora come colui che ha elevato l’aritmetica al di sopra dei bisogni dei mercanti. Empedocle attribuiva a Pitagora doti eccezionali e divine, quali la capacità di condizionare le forze della natura. Lo storico Erodoto lo descrive come il più grande fra i sapienti dell’antichità e che, come Orfeo, sarebbe disceso nel regno dei morti e sarebbe ritornato poi sulla terra.

    I critici e gli storici contemporanei, nel valutare la figura di Pitagora, esprimono diverse opinioni. Per alcuni è stato un grande taumaturgo, per altri un filosofo, un politico, un educatore e uno stilista di vita, avendo suggerito importanti consigli sulla cura del corpo, dell’anima e della mente.

    In realtà Pitagora conserva, oggi come ieri, sia l’aspetto divino sia quello umano, divulgatore di motti, di aforismi, di saggi consigli e prodigo di insegnamenti moralmente sani: precristiani. Uno dei principali protagonisti dell’evoluzione del pensiero umano.

    Certamente di lui si può affermare che fu un uomo singolare, straordinario, che ha fatto e continua a far parlare di sé nei secoli, senza interruzione di tempi, così come era stato preannunciato dall’Oracolo di Delfo prima della sua nascita.